giovedì, ottobre 02, 2008

Perchè, perchè ... (o meglio ... quando ...)

A volte mi chiedo perchè si sente dire che i mariti uccidono le mogli.
Non vorrei trascendere ed essere tacciato di maschilismo.
Mi rendo conto, però, che in certe situazioni l'esasperazione viene portata ai massimi livelli e l'unica soluzione possibile è la soppressione fisica del coniuge.
Tranquilli: uccidere la Pina è, per ora, l'ultimo dei miei pensieri.
Però questo mio post fa riflettere sul grado di esasperazione che si può raggiungere.
Questa, nel caso specifico, forse si fonde con un alto grado di quella cosa che si chiama senso di responsabilità. Stupido nel 2008 parlare di senso di responsabilità, vero ???
Quando la Pina dice che senza Jack la sua vita non avrebbe senso perchè non avere un lavoro stabile e perdere il marito a 36 anni rappresenterebbe il sunto del fallimento di una vita ...
Quando pensi che l'esasperazione in altri contesti porterebbe ad una logica separazione tra coniugi ma il solo pensiero (ed ecco che si presenta il senso di responsabilità) di lasciare una persona alla quale (forse) ancora si vuole 10 gr. di bene impone di contiuare così, a farsi del male ...
Quando ti giri e vedi quello che hai fatto nella tua vita ma, ancora più drammaticamente, ti guardi avanti e intravedi quello che non farai e/o non potrai fare mai ...
Quando l'ultima spiaggia è un aiuto esterno, a questo punto realmente indifferibile e facendo il paro e lo sparo (come diciamo a Palermo) si giudica più urgente risolvere il problema personale piuttosto che studiare per un concorso che sicuramente non si vincerà (spero solo che la mia mente non pensi che tra i due mail l'aiuto esterno rappresenti il classico "male minore") ...
Quando leggevo "dietro un grande uomo c'è sempre una grande donna ... (attualmente devo avere qualche problema perchè mi sento una m....da) ...
... dopo tutti questi quando ... Cosa resta da fare ??? Si accettano consigli !!!!

venerdì, settembre 19, 2008

Meglio l'uovo oggi o ...

... la gallina domani ?
Sono stanco. Sono sempre più stanco.
Sempre più spesso, nei momenti di tranquillità della coppia, penso (mi illudo) che le cose vadano bene. Che si possa affrontare qualsiasi problema senza aggiungere altri problemi. Altre volte mi rendo conto che il carattere viene sempre a galla, nel bene e nel male. E questo venire fuori mette in risalto punti di forza e di debolezza.
Viene pure fuori la consapevolezza che la felicità, la tranquillità sono cose effimere, che durano lo spazio di un secondo.
Che, arrivati alle soglie dei 40 anni, forse è meglio farsi aiutare a trovare soluzioni. Soluzioni che devono arrivare da qualcuno che non ti conosce e che può fare una analisi serena della nostra vita.

P.s.: ma meglio una moglie soddisfatta professionalmente e serena lontana dal fuoco familiare o una moglie insoddisfatta professionalmente e turbata vicino al marito. Io credo molto nella prima soluzione ......

lunedì, aprile 28, 2008

Roma, città eterna ... The day after, il giorno dopo ...

Jack & Pina sono appena tornati da Roma. Week end tranquillo se n0n fosse che, forse per deformazione professionale, mi fermo a pensare un secondo ed a tirare le somme del weekend. Si, week end tranquillo, rilassante.
Ma dal punto di vista personale cosa è passato sotto i ponti ? La Pina dal 20 al 24 è stata vicino Sabauda per fare uno stage. Bello, interessante. Le premesse erano quelle di vedere le cose come andavano li e ricrearle qui a Palermo. Bello, interessante ... Alla Pina manca sempre quel "tot", quel pizzico di coraggio, di intraprendenza, di lungimiranza che le permette di buttarsi, di credere in se stessa e di percorrere strade nuove. Lei esplora, vede ... ma non si cimenta. Il suo lavoro attuale non le piace. Oggi più di prima. Le hanno cambiato postazione. Le hanno dato uno spazio più angusto, più risicato. Probabilmente è lo scotto da pagare per la settimana di "interpretazione ambientale" e per il fatto che i "vertici dirigenziali" hanno capito che al termine del contratto la Pina vuole mollarli.
A questo punto non so cosa dire, consigliare. Ho, forse, suggerito troppo nel passato. Ed ho, forse, inibito la già scarsa predisposizione di Pina a prendere coraggiosamente delle scelte ed a portarle avanti.
Anche perchè, forse, la Pina scelte sue proprie nella vita ne ha fatte veramente poche ...

martedì, aprile 08, 2008

E' questa la famosa crisi del settimo anno ???

Ostinatamente non ho mai voluto credere alla "crisi del settimo anno" nei matrimoni.
Ho sempre voluto credere al fatto che due persone, chimicamente, si attraggono. Vivono la loro storia di amore tra alti e bassi. Inutile negare: nella vita di coopia è normale che non tutto "giri" sempre per il verso giusto.
Molto spesso, però, l'alchimia si rompe. Le aspettative vengono tradite. Le aspettative deluse. Si inizia con tante prospettive, tante promesse. Vengono presi impegni.
Ad un tratto il giocattolo si rompe. Non volevo credere alla "crisi del settimo anno". Eppure, forse, sette anni sono il lasso di tempo utile per passare dalla tolleranza alla "tolleranza zero". A quando, complice forse la crisi di mezza età, ti rendi conto che sei all'apice della tua vita. Ti giri indietro e dici: cosa è cambiato rispetto a quando abbiamo iniziato e che prospettive ci sono per il futuro.
Ecco: le prospettive. I figli uniscono, impediscono le divisioni. I coniugi sono tolleranti vicendevolmente perchè hanno un obiettivo comune: il figlio.
Ma quando, per diversi motivi, i figli non vengono (non si vogliono/non ci sono le condizioni economiche/ci si rende conto che i suoceri non possono essere di grande aiuto/non si hanno certezze professionali del coniuge/...) il giocattolo si rompe. Basta un poco, una assenza di certezza. Si rompe di meccanismo per il quale pensi che, tutto sommato, la tua storia vada bene. Che stai iniziando un percorso personale che ti porterà in qualche modo a destinazione.
Invece, poi, scopri che tua moglie non è soddisfatta di quello che fa. Che vorrebbe fare altro. Alla faccia dei mille euro quasi sicuri al mese che ti arrivano direttamente sul conto corrente. Dei mille euro che ti permettono, in assenza di figli, di potere "invecchiare" con discreta serenità. Senza doverti "azzannare il cervello" per cercare i soldi senza chiederli a nessuno. Senza, in certi momenti, fare capire al coniuge che sei in difficoltà nella gestione familiare. Convinto che tua moglie ha iniziato un percorso in qualche modo professionalizzante. Scopri che ha una "crisi di rigetto" nei confronti del lavoro che attualmente svolge perchè "troppo lontano da quello per cui ho studiato". Sorgono spontanee certe considerazioni del tipo: quando hai lavorato nella Pubblica Amministrazione e facevi orari e cose da pazzi, quando hai rinunciato alla settimana di ferie perchè c'era troppo lavoro (ed io sono rimasto solo come un cane a casa), quando potevi iniziare (dopo la laurea) come tirocinante (ah, vero: non ti pagavano e non c'erano tempi certi per intraprendere la carriera universitaria !!!) ... Io c'ero ... ero li accanto a te. Ora, le velleità. Tornare a fare qualcosa più aderente alla tua laurea. Giusto, per carità ! Occorre rispettare i pensieri altrui. Ma perchè, a questo punto, mi devo azzannare il cervello cercando lavori esterni, cercando il compromesso con chi si "fotte" il 50 % del mio lavoro senza fare niente (ma devo sottostare a questa situazione perchè il rimanente 50 % mi (ci) fa comodo). Io, ahimè, devo sottostare ad un lavoro nella P.A. che non mi gratifica. A volte penso: e se pure io fanculizzassi tutto e tutti e decidessi di seguire le mie aspirazioni naturali ? No, il senso di responsabilità è troppo alto. La barca deve andare avanti.
Penso. In questo momento messo davanti al mio computer in ufficio con il collega di fronte che lavora, nascosto come un verme dietro il monitor da 20" con l'occhio lucido, che quello che è mancato ad una parte di noi è stata la parte di sacrificio di una parte di noi per un obiettivo comune.
Si dice che quando una coppia scoppia le colpe sono al 50 %. Vero. Io, però, da solo non riesco a capire quali solo le colpe che mi posso attribuire.
Devo dare atto ad una amica psicologa quando (non so se volutamente o meno) disse davanti a tutti e due che le coppie scoppiano quando manca la prospettiva di vita, l'obiettivo comune. Ecco. Forse è mancato questo. Forse, come disse sempre questa amica una volta alla vigilia del matrimonio nel 2001 mentre la riaccompagnavo a casa, ho avuto troppo la "sindrome del missionario". Volevo salvare mia moglie da un contesto familiare molto particolare. Forse, sempre citando l'amica psicologa, quando la coppia "scoppia" occorre un aiuto esterno.

domenica, agosto 13, 2006

L'estate sta finendo ...

Non so perchè ma con amarezza mi ritorna in mente questa canzone. E' già passata una settimana di ferie. Se qualcuno oggi mi chiedesse: "Come hai passato le ferie quest'anno ?" non nego che mi troverei in leggero imbarazzo. Non potrei mai dire "sono rimasto a casa perchè ..." Già, perchè ??? La Pina sta ancora lavorando sulla tesi. Ad oggi sta completando la bibliografia. Ha promesso che forse (forse ...) dopo ferragosto ci facciamo due giorni di mare. Ma, oggi, sinceramente non credo più a niente. Promesse mancate ? Si, forse ! Come quella della laurea a luglio. Oggi dice che si laureerà ad ottobre. Ma io credo (sono certo) che si laureerà a dicembre. Spero che le ferie finiscano presto. Con l'età inizio ad imparare.
Lezione numero 1: se non si parte le ferie si prendono quando la Pina ha qualcosa da fare ...

lunedì, luglio 17, 2006

Sono l'elefante ...

Sono l'elefante e non ci passo mi trascino lento il peso addosso.
Vivo la vergogna e mangio da solo e non sai che dolore sognare per chi non può mai.
Sono l'elefante e mi nascondo ma non c'e' rifugio così profondo.
Io non so scappare che pena mostrarmi così al tuo sguardo che amo e che ride di me.
Una farfalla sei leggera e libera su me mai non ti raggiungerò mai
mi spezzi il cuore e te ne vai lassù.
Sono l'elefante che posso fare inchiodato al suolo e a questo amore.
Provo ad inseguirti ma cado e rimango così non puoi neanche aiutarmi ti prego vai via.
Una farfalla tu sei leggera e libera su me mai non ti raggiungerò mai mi spezzi il cuore e te ne vai da me.
Dentro di me dentro di me ho un cuore di farfalla e non potrai vedere mai quanto lui ti assomiglia
dentro di me dentro di me ho un cuore di farfalla e non potrai vedere mai quanto lui ti assomiglia
Dentro di me dentro di me ho un cuore di farfalla.

martedì, giugno 13, 2006

Illusione, fantascienza o cosa ?

Lo so, non riesco ad essere costante. Questo blog in verità risulta essere la mia valvola di sfogo, le parole che non riesco a comunicare a nessuno. Non perchè nessuno le può comprendere, ma piuttosto perchè la situazione ha forse dell'irrazionale, forse del fantascientifico.
Devo dire che oggi gira proprio male. I miei genitori si sono trasferiti nella località di villeggiatura. Questo avviene da una vita: non è un problema e non è una novità.
Forse il contesto è cangiante. Forse il contesto non è diverso da quello dell'anno scorso.
Lo stato dell'arte è: sono solo. Ma una solitudine in verità strana. Sono per metà single e per metà coniugato. La metà single è quella che da stasera dormirà a casa dei propri genitori nella casa di città. Strano vero ! Si, perchè dall'ultimo post sono cambiate un paio di cose. Innanzitutto la Pina ha deciso di laureasi. E questo sicuramente non è un reato grave. Il fatto è che per raggiungere il tanto agognato obiettivo (agognato da me, Jack e dalla Pina) abbiamo deciso di "dividerci". Dividerci in modo strano. Colazione assieme, telefonata a pranzo. Magari cena assieme, ma rigorosamente a casa della suocera. Non mi si chieda la qualità della comunicazione verbale. Direi che sono delle "pillole" di comunicazione. Ad ogni modo ...
Andiamo così ormai da 20 giorni. Da oggi l'aggravante. Il trasferimento dei miei nella località di villeggiatura, le partite del mondiale di calcio che rendono la città meno "vitaiola" e, oggi ai miei occhi, ancora più triste. Da oggi dormirò da solo. Forse fino a metà luglio. Fino a quando il fratello della Pina non torna dal nord Italia. Farò il single a metà. Il vero single a quest'ora sarebbe magari a bere una birra con amici. Gli stessi amici a cui non posso comunicare i miei stati d'animo. Non perchè non li capirebbero ma perchè destabilizzerebbero l'equilibrio precario in cui io e la Pina viviamo. Viene poi la metà "coniugata": la volontà di mantenere un rapporto di coppia. Anche perchè velatamente contro la Pina non ho assolutamente niente. Tranne il fatto di farmi vivere in una situazione che a volte mi sembra (e forse sembra anche agli occhi degli altri) paradossale: fuoriuscito di casa per giocare tutti e due in territorio neutrale (e fare pesare meno alla Pina il fatto che, sinceramente, la scelta non è dele migliori), diviso tra due case (tristissime se senza nessuno che le abita), obbligato per certi versi a mantenere l'unità della coppia (mi chiedo sempre chi me lo faccia fare anche in un giorno in cui sono in ferie ad attraversare la città per fare colazione con la Pina).
Arriveranno tempi migliori ? Me lo auguro. So solo che un perioro così difficile non lo avevo mai passato. Inquieto. Diviso tra pensieri, preoccupazioni di vita futura. Mi chiedo a volte che senso abbia continuare una storia così. Una storia in cui il problema si affronta stando ognuno nella claque genitoriale. Mi sento buono solo a fare il tappabuchi: buono solo a stampare gli articoli per la tesi della Pina da internet, a prenderla quando (sfinita) non è in grado di prendere la metro.
A cosa sono buono allora ? Riesco (e riuscirò) dopo questa parentesi a mantenere per certi versi una famiglia unita ? E poi: quale famiglia ? Una famiglia senza figli ??? A 35 anni mi trovo a fare un bilancio della mia vita. E mi rendo conto che forse allo stato attuale è meglio non avere figli. Non è uno scappare dalle responsabilità o da quant'altro. Mi sento, piuttosto, il peso della situazione. Non collaborato in maniera fattiva da nessuno.
Ad ogni buon modo ... mi vado a fare quello che faccio nella mia casa. La doccia e poi ... e poi ... me ne vado a dormire a casa dei miei genitori. Che vita da nomade (o di merda che dir si voglia).

lunedì, maggio 08, 2006

E siamo qui ...

E rieccoci, in modo lasco, au utilizzare questa lavagna come punto di sfogo.
Ho riletto i post relativi alla scorsa estate e devo dire che mi hanno fatto impressione.
Certo, la situazione è cambiata. Oggi il lavoro è stato sostituito dalla laurea della Pina. Pina che desidera ardentemente arrivare alla tanta agognata laurea entro luglio. Il problema è che con il carattere della Pina non si scherza. Alla Pina non interessa cosa ci sia tra la vita di coppia e la laurea. La Pina non si preoccupa di fare proposte a Jack al limite dell'accettabile, almeno secondo il mio parere. Proposte del tipo: "prendiamo armi e bagagli e trasferiamoci da mia madre per due mesi, fino a quando non mi laureo" (20/07/2006).
Difficile accettare una proposta del genere.
Ma la Pina non molla.
La Pina si gestisce (e gestisce il proprio tempo ed i propri affari) in modo strano.
Precisa e metodica fino alla nausea (qualità apprezzabile nel mondo lavorativo ma di difficile gestione nella vita di coppia) questo suo aspetto caratteriale sta venendo a galla in modo quasi devastante.
E sinceramente, dopo 5 anni di matrimonio, Jack inizia a capire tutte quelle persone che gli dicevano: "akkura che quando si invecchia i difetti non diminuiscono ma aumentano !!!".

mercoledì, novembre 23, 2005

Ritorno a scrivere ...

Sento, ora come non mai, la necessità di sfogare su questo blog le mie sensazioni.
Da diverse settimane la Pina mi tempesta con una necessità: cambiare casa.
Premessa: il nostro appartamento è di 140 mq., ristrutturato e pieno di comfort. Quindi non ci sarebbe formalmente la necessità di cambiarlo. Allora perchè ? Perchè il contesto in cui vivivamo sicuramente non è dei migliori ! Alcolizzato sopra (con vomito incluso ogni sera), piccioni che scacazzano alla grande (ma tutti la diarrea hanno questi piccioni ? Che l'aviaria li colpisse !!!), bestemmie che vengono da appartamento di signora anziana. Avete qualche suggerimento per bonificare il contesto condominiale ???

mercoledì, luglio 20, 2005

Anniversario: il giorno dopo ...

Eccomi qui di nuovo a scrivere le sensazioni.
Quella che mi pervade per ora è una grande solitudine.
Si, d'accordo: la cena tutto sommato è andata bene. Rilassante soprattutto per lei, stanca come una cozza. Ma oggi, che lei doveva essere in ferie ed io ... come un piccolo stronzo, ho raccontato la palla di portare la macchina (la carretta) a fare la revisione ... beh, mi pervade questa sensazione di solitudine. Qualcuno potrebbe dire: e gli amici ? Questo argomento sarà trattato in qualche altro post. Sarà anche che dopo essere partito dalla casa al mare, avere lasciato la Pina, lasciato la macchina dal meccanico, preso l'affollatissimo autobus (che detesto), tornato alla località balneare nella speranza di trovare i miei genitori (che hanno pure loro una piccola casa li) ... non trovo nessuno .... ripijo l'autobus per tornare in città ... almeno me ne sto a casa mia in città con l'aria condizionata ... e questo fino alle 17.00 e sono le 12.30 ... non iniziereste anche voi ad avere un leggero senso di solitudine ? Ma quando cacchio finiscono le ferie ? Ancora due giorni ???? Ma quasi quasi me ne torno a lavorare pure io ! Mi sa che me la passerei meglio !

martedì, luglio 19, 2005

Quattro anni di matrimonio e le ferie estive ...

Oggi Jack e Pina fanno quattro anni di matrimonio. Niente di strano, tante coppie in Italia festeggiano l'anniversario di matrimonio.
Il problema, il più delle volte, è come si festeggia.
Jack (io) lavoro da un bel po di tempo. Avremo tempo per conoscerci ...
La Pina lavora a tempo determinato da 2 anni. La Pina è molto attaccata al lavoro, Direi quasi una stakanovista. Così come è stakanovista ed instancabile in tutte le cose che fa. Paranoica nelle pulizie di casa (fino allo sfinimento). Confesso che il rumore dell'aspirapolvere per più di 1 ora mi snerva. Vi chiedo: è un problema solo mio o snerverebbe chiunque ? Diciamo pure che la Pina non si ferma un attimo da un bel po di tempo.
Con la Pina avevamo deciso, alla fine di giugno di prendere una settimana di ferie. Quest'anno abbiamo affittato una casa a mare. Grandi progetti. Per un attimo avevamo pure pensato di partire, di fare un viaggio. A Pantelleria o in qualche altra isola, per rilassarci e per fare qualche bagno. Oppure, visto che il viaggio alla fine non si è fatto +, finire di lavorare alle 15, scappare in moto dalla città e rifugiarci in questa graziosa casetta con giardino. Giusto per ritagliarci un po di tempo, di goderci quella rilassatezza che durante il periodo invernale è difficile avere.
Ma, in questo progetto generale, c'è un ma. Il lavoro della Pina è incredibile. La Pina decide la scorsa settimana di auto-revocarsi le ferie perchè le scadenze del suo ufficio incombono e non se la sente di andare in ferie mentre c'è il massimo picco di lavoro.
Potete immaginarvi la mia reazione. D'altro canto che senso ha prendere ferie per passarle da solo, città città a sbrigare faccende ?
E siamo qui. 19 luglio. Oggi è il quarto anniversario di matrimonio. Sono le 17.20 e sono solo. La Pina è in ufficio che lavora. Ed io, stanco di tenermi le cose dentro, mi sono deciso ad aprire un blog. Un blog per capire se sono io che sono "costruito male" o c'è qualcosa nel mio rapporto di coppia che non va.
Si, perchè ho l'impressione che qualcosa non giri per il verso giusto. Non che con la Pina non ci siano sentimenti buoni. Ma, a volte, all'interno della coppia penso sorga la necessità di fermarsi un attimo e capire dove si sta andando a finire. La sensazione è quella che una coppia che alla fine non si racconta niente di diverso da quello che ha fatto durante la giornata del tipo: "ho parlato con tizio, mi sono incazzato con caio" diventa uno sterile resoconto della propria vita, senza emozioni ...
Un po come si parla ad un amico delle cose che si fanno durante la giornata.
Cmq, anche stasera il festeggiamento per l'anniversario andrà a finire "a schifiu". Avevo prenotato un grazioso ristorantino in riva al mare. Dall'altro lato della città. Ma penso che dovrò modificare il programma. E questo mi butta ancora più giù. Che dire ...

La mia iniziazione ...

Salve a tutti. Sinceramente in qualità di blogger non pensavo mai di potermici ritrovare. Ho letto tanti blog in giro e spero di riuscire ad aggiornare con sufficiente frequenza questo blog. Chiedo scusa anche a chi legge ma scriverò tutto di un fiato, quindi forse il contenuto dei post sembrerà in qualche momento delirante ... cmq ... buona lettura a tutti !!!