No, non è banalmente la citazione presa da Forrest Gump ma l’essenza del mio essere in questi giorni.
E non è solo legato al fatto che non riesco ad addormentarmi a letto, che spesso dormo (o almeno ci provo) sul divano con le cuffie alle orecchie e RTL su cellulare.
Le ferie stanno scivolando via senza infamia e senza gloria. Anzi, paradossalmente, non aspetto altro di ricominciare a lavorare … riprendere la rassicurante routine ma soprattutto uscire da casa con tutto quello che si porta dietro.
Perchè con Pina in certi momenti non sembriamo neanche "marito e moglie" ma soci che condividono uno spazio comune.
Si, perché alla fine le cose “memorabili” di queste ferie sono state: pulire casa, passare lo straccio in parte della casa, dormire. Sinceramente quando le ho chieste avevo altre aspettative …
Perché oggi sono veramente azzerato, con poca voglia di fare, poca energia fisica. E la cosa che mi preoccupa è che non ho voglia di fare neanche le cose che mi piacciono. Quasi mi infastidiscono.
Pina è nel tunnel della tesi di dottorato, abbandonata dai suoi tutor universitari e con me come “spalla” per la redazione della tesi con l’AI.
Ma l’aria che si respira a casa è veramente pesante. Non si parla di altro se non la tesi, il dottorato i “prompt per l’AI”.
Ed io salto dal ruolo di consolatore/incoraggiatore, a quello di pulitore di casa, a esperto di AI, a non so che cosa …
E mi atterrisce ricominciare a lavorare nello stato in cui sono, senza energie fisiche e soprattutto mentali.
Non riesco più a sorridere, a vedere la vita come qualcosa che possa essere minimamente entusiasmante. Mi sento proprio "spento" dentro.
Questa volta credo proprio che chiederò aiuto, perché ne sento veramente bisogno.
Il problema è come raccontare 30 anni di vita e come dirlo a Pina in questo momento in cui è in un continuo altalenare di pensieri e umori.